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Categoria OS4

SOA OS4: Impianti elettromeccanici trasportatori

La categoria SOA OS4 riguarda ascensori, scale mobili e impianti trasportatori: classifiche, requisiti e controlli utili nelle gare pubbliche.

17 minuti di letturaRevisione dei riferimenti: Redazione Gare Smart

Che cos’è la categoria OS4

La categoria OS4 riguarda impianti elettromeccanici trasportatori, come ascensori, scale mobili e sistemi di trasporto verticale o orizzontale. Comprende installazione, collegamenti e messa in servizio secondo progetto. Impianti per mobilità sospesa e componenti elettriche generali possono ricadere in OS31 o OS30.

Ascensori, scale mobili e impianti di sollevamento uniscono meccanica, alimentazione, controllo e interfacce con l’edificio. L’esecuzione non si conclude con la consegna di una macchina: servono installazione, verifiche e documenti che rendano leggibile il sistema effettivamente realizzato. OS4 è la categoria SOA dedicata agli impianti elettromeccanici trasportatori e va interpretata rispetto alle caratteristiche dell’intervento.

Per una gara pubblica occorre distinguere la qualificazione dell’impresa dalle regole di conformità dell’impianto, dalla manutenzione e dalle verifiche effettuate dai soggetti competenti. Questi livelli si incontrano nella commessa ma non coincidono. Un’attestazione OS4 non trasforma l’impresa in organismo di ispezione, e una qualifica professionale individuale non sostituisce la SOA quando questa è richiesta per l’importo dei lavori.

Lavorazioni e confini della categoria OS4

La Tabella A dell’Allegato II.12 riferisce OS4 a fornitura, montaggio, manutenzione e ristrutturazione degli impianti trasportatori, comprendendo ascensori, scale mobili e sistemi di sollevamento e trasporto, con le opere connesse indicate dalla declaratoria. L’oggetto è l’impianto completo inserito in un’opera generale già esistente o in costruzione. La categoria deve essere letta senza ridurla alla sola cabina o alla sola componente meccanica.

In un intervento su un edificio esistente possono essere necessari adattamenti del vano, accessi, alimentazione e collegamenti. Le opere complementari realmente connesse vanno distinte da autonome strutture edilizie o da un rifacimento generale degli impianti elettrici. Il quadro delle categorie deve rappresentare questa differenza, in modo che l’esecutore sappia quali prestazioni sono comprese nel proprio requisito e quali richiedono un’organizzazione separata.

La manutenzione ordinaria presente nella declaratoria non rende ogni contratto di assistenza un appalto di lavori. Il disciplinare deve essere letto rispetto alle prestazioni prevalenti e all’eventuale struttura mista. Un servizio pluriennale di chiamata e controllo e un intervento di sostituzione integrale dell’impianto possono richiedere inquadramenti diversi. La valutazione dei precedenti lavori per la SOA segue documenti ed esecuzione, senza equiparare fatturato di assistenza e importi di lavori certificati.

Il riferimento ufficiale è la Tabella A dell’Allegato II.12 al D.Lgs. 36/2023. La declaratoria va letta nel testo vigente insieme al progetto: l’attività commerciale indicata dall’impresa non determina da sola la categoria richiesta in una procedura.

Confini con le categorie vicine

OS30 riguarda gli impianti elettrici interni e affini. Un’alimentazione elettrica funzionale all’ascensore può essere coordinata con OS4, ma una distribuzione generale dell’edificio non diventa automaticamente parte del trasportatore. Si definiscono punti di consegna, responsabilità sulle linee e prove comuni. L’interfaccia tecnica non cancella la distinzione tra le lavorazioni.

OG1 può riguardare il nuovo edificio o opere edilizie autonome, mentre OS4 riguarda il trasportatore e le opere connesse nel perimetro della declaratoria. Un nuovo volume strutturale per ospitare un ascensore può richiedere una lettura specifica, diversa da piccoli adattamenti accessori. In edifici tutelati si verifica anche OG2, perché l’installazione deve convivere con prescrizioni conservative e autorizzazioni pertinenti.

OG11 non deve essere invocata come copertura indistinta di ogni impianto. La qualificazione nei sistemi tecnologici integrati ha una propria struttura e la presenza di ascensori va letta nella gara concreta. Per apparati di trasporto con funzione industriale o speciale occorre esaminare descrizione, progetto e declaratoria, senza attribuire OS4 a qualsiasi macchina che muova un oggetto.

Conformità, manutenzione e verifiche

Per gli ascensori e gli altri apparecchi ricadenti nel relativo campo si considera il D.P.R. 162/1999, con le disposizioni vigenti su messa in esercizio, manutenzione e verifiche. Il regime applicabile dipende dalle caratteristiche dell’apparecchio e dell’intervento. Non è corretto trattare allo stesso modo una nuova installazione, una modernizzazione e una riparazione puntuale senza controllare gli obblighi pertinenti.

La pagina MIMIT sugli organismi abilitati distingue gli organismi di ispezione per le verifiche periodiche. Questo ruolo va separato da quello dell’installatore e del manutentore. La SOA OS4 attesta requisiti dell’impresa per i lavori pubblici; non conferisce l’abilitazione a svolgere verifiche come organismo indipendente. Nel capitolato bisogna identificare chi organizza e sostiene i diversi passaggi richiesti.

L’impresa prepara un fascicolo di consegna coerente con l’intervento: identificazione dell’impianto, elaborati aggiornati, componenti, dichiarazioni e verbali previsti, manuali e informazioni utili al gestore. Un documento del produttore relativo a un componente non è necessariamente sufficiente a rappresentare la conformità del sistema installato. Il controllo deve seguire la configurazione finale, inclusi i raccordi con l’edificio.

In un esempio ipotetico, un comune sostituisce un ascensore mantenendo il vano esistente. Il sopralluogo rileva accessi ristretti e alcune quote diverse dagli elaborati iniziali. Prima dell’offerta l’impresa verifica trasporto delle parti, compatibilità geometrica e opere da adeguare. Dopo il montaggio collega le verifiche e i documenti alla configurazione effettiva. Dichiarare la commessa completa sulla sola base della consegna dei componenti renderebbe incompleta sia la gestione tecnica sia la ricostruzione dei lavori per la qualificazione.

Classifiche e importi

L'Allegato II.12, articolo 2 organizza la qualificazione in categorie e classifiche. Per ascensori e trasportatori, il limite deve essere rapportato alle lavorazioni identificate dalla gara, senza confondere il prezzo di catalogo della macchina con l’importo del sistema installato. La tabella riporta gli importi di riferimento e non costituisce, da sola, una verifica di ammissibilità per qualsiasi forma di partecipazione.

ClassificaImporto massimo di riferimento
I258.000 euro
II516.000 euro
III1.033.000 euro
III-bis1.500.000 euro
IV2.582.000 euro
IV-bis3.500.000 euro
V5.165.000 euro
VI10.329.000 euro
VII15.494.000 euro
VIIIIllimitata

La possibilità di incremento di un quinto è prevista dalla disciplina con le condizioni pertinenti. Un’attestazione in classifica I può quindi consentire, quando tali condizioni sono soddisfatte, di arrivare a 309.600 euro; la classifica II può arrivare a 619.200 euro. L’esempio spiega il calcolo del venti per cento, non autorizza a ignorare il requisito richiesto dal disciplinare o altre categorie da coprire. La documentazione della macchina deve essere letta insieme alle opere di montaggio: il valore di una consegna isolata non rappresenta necessariamente un lavoro completo.

Per raggruppamenti e consorzi la regola va verificata nella configurazione effettiva prevista dall’articolo 2: non si moltiplicano automaticamente tutti i massimali per 1,2 per poi sommarli. Si controllano qualificazione di ciascuna impresa, importi assegnati e condizioni della disposizione. La classifica VIII non significa assenza di verifiche: per gli appalti di maggior importo restano pertinenti le ulteriori condizioni economiche stabilite dalla disciplina. Le verifiche tecniche e il regime di messa in esercizio appartengono a un piano distinto dalla SOA, ma incidono sui tempi e sulle responsabilità di chiusura della commessa.

L'articolo 100 del Codice prevede il sistema di attestazione per i lavori pubblici di importo pari o superiore a 150.000 euro. Sotto questa soglia non scompare ogni requisito: si applicano le modalità di dimostrazione previste per il contratto e, nel settore culturale, le regole speciali pertinenti. Bisogna quindi distinguere soglia della SOA, importo della singola categoria e condizioni concrete di partecipazione. Il programma considera accessi al vano, movimentazione delle parti e disponibilità delle alimentazioni, perché queste interfacce possono condizionare l’intera installazione.

Requisiti, direzione tecnica e lavori documentati

Il direttore tecnico per la SOA segue i requisiti dell’Allegato II.12, mentre le competenze e abilitazioni pertinenti a installazione, manutenzione e verifica degli apparecchi devono essere controllate nei rispettivi regimi. Non si presume che un titolo idoneo per una funzione copra tutte le altre. L’organigramma della commessa dovrebbe distinguere presidio aziendale, installazione, assistenza e soggetti delle verifiche.

I precedenti lavori devono mostrare ciò che l’impresa ha effettivamente installato, ristrutturato o manutenuto come lavoro certificabile. Nel dossier si collegano contratti, componenti, contabilità e documenti conclusivi, evidenziando eventuali prestazioni di altri operatori. La disponibilità del produttore o di una rete di assistenza non sostituisce automaticamente la capacità dell’impresa attestata: ruoli e responsabilità vanno documentati.

La SOA verifica i requisiti generali e quelli economici, tecnici e organizzativi previsti dagli Allegati del Codice. Una richiesta ben preparata parte dai documenti disponibili: dati societari, bilanci o dichiarazioni pertinenti, personale, attrezzature, direzione tecnica e precedenti lavori. Non è sufficiente scegliere una classifica commercialmente interessante e chiedere poi di adattare i documenti per raggiungerla. Il possesso del requisito deve essere accompagnato da una valutazione della fase di fermo dell’impianto e dei percorsi alternativi necessari per gli utenti.

Il certificato di esecuzione lavori deve identificare il contratto, i soggetti e gli importi utilizzabili. Per lavori pubblici si controlla l’emissione da parte del soggetto competente; per lavori privati si ricostruisce la documentazione richiesta dal sistema. Il Manuale ANAC aggiornato con delibera 413 del 22 ottobre 2025 è un riferimento interpretativo per l’istruttoria di qualificazione: la documentazione del cliente non va accettata come prova autosufficiente senza i controlli pertinenti. Per OS4 si identifica la configurazione conclusiva dell’apparecchio, distinguendo parti installate, componenti sostituiti e elementi conservati.

Un elenco di commesse utile contiene almeno oggetto, committente, periodo, importo, categoria documentata, quota eseguita e stato del certificato. Accanto si annotano eventuali integrazioni mancanti. Un lavoro importante ma non ricostruibile può non sostenere il requisito atteso; numerosi interventi minori non risolvono automaticamente le condizioni specifiche sui lavori utilizzabili. L’istruttoria determina cosa sia effettivamente riconoscibile. La documentazione della macchina deve essere letta insieme alle opere di montaggio: il valore di una consegna isolata non rappresenta necessariamente un lavoro completo.

Per classifiche dalla III in su si considera la certificazione del sistema di qualità conforme alle norme europee pertinenti secondo l’Allegato II.12, con l’esenzione ordinaria delle classifiche I e II e le condizioni della disciplina speciale applicabile. La certificazione deve essere valida e coerente con l’impresa; non è un premio per la singola opera e non sostituisce i requisiti tecnici specialistici. Prima di richiederla o aggiornarla conviene confrontare ambito, scadenza e documentazione con la SOA. Le verifiche tecniche e il regime di messa in esercizio appartengono a un piano distinto dalla SOA, ma incidono sui tempi e sulle responsabilità di chiusura della commessa.

Rilascio, verifica triennale e rinnovo

L’attestazione ha durata quinquennale, con verifica del mantenimento dei requisiti al terzo anno secondo l'Allegato II.12. Le date vanno riportate in uno scadenzario aziendale insieme alle finestre previste per presentare le richieste. La continuità non si improvvisa il giorno della scadenza: va verificata sulla base di domanda tempestiva, procedimento avviato e condizioni normative applicabili, senza presumere che qualsiasi ritardo sia sanabile. Il programma considera accessi al vano, movimentazione delle parti e disponibilità delle alimentazioni, perché queste interfacce possono condizionare l’intera installazione.

La pianificazione della qualificazione deve dialogare con le installazioni programmate e con l’organizzazione dell’assistenza. Un contratto eseguito in più fasi può attraversare una scadenza e richiede una gestione documentale coerente per tutta la durata.

Il percorso pratico comprende ricognizione dei requisiti, scelta di una SOA autorizzata, contratto di attestazione, raccolta delle prove, controlli e rilascio se l’esito è positivo. Durante l’istruttoria le integrazioni dovrebbero essere assegnate a un responsabile e avere un termine interno. Il fascicolo non deve diventare una raccolta di allegati senza spiegazione dei collegamenti tra lavori, importi e categorie. Il possesso del requisito deve essere accompagnato da una valutazione della fase di fermo dell’impianto e dei percorsi alternativi necessari per gli utenti.

I costi dipendono dalle tariffe e dai criteri applicabili al procedimento, dalle categorie, dalle classifiche e dalle operazioni richieste. Si domanda un preventivo scritto che distingua rilascio, verifica, rinnovo e variazioni, insieme alle eventuali attività ulteriori. Questa guida non propone prezzi inventati: una cifra priva del perimetro della richiesta non permette un confronto affidabile tra offerte delle SOA. Per OS4 si identifica la configurazione conclusiva dell’apparecchio, distinguendo parti installate, componenti sostituiti e elementi conservati.

Come leggere prevalente, scorporabili e subappalto

Nella gara si confrontano bando, disciplinare, capitolato e quadro delle categorie. Si identificano categoria prevalente, lavorazioni scorporabili, importi e qualificazioni richieste. Una sola riga nell’annuncio non basta se il computo descrive componenti autonome. La prevalenza economica non autorizza a trascurare gli altri requisiti: occorre costruire una copertura coerente per le attività che ciascun esecutore assumerà. La documentazione della macchina deve essere letta insieme alle opere di montaggio: il valore di una consegna isolata non rappresenta necessariamente un lavoro completo.

L’avvalimento deve rispettare l’articolo 104 e rappresentare risorse effettivamente messe a disposizione, secondo la fattispecie applicabile. Non basta citare un’attestazione altrui senza verificare contratto, requisiti e organizzazione richiesta. La valutazione va compiuta prima di impostare la domanda di partecipazione.

Il subappalto va verificato nell'articolo 119 del Codice e negli atti di gara. Non si applicano automaticamente percentuali generali del vecchio sistema o limiti SIOSS tratti da testi superati. Si controllano eventuali lavorazioni da eseguire direttamente, motivazioni della stazione appaltante, requisiti dell’esecutore e dichiarazioni necessarie. La possibilità di subappaltare non elimina l’obbligo di dimostrare una partecipazione strutturata correttamente. Le verifiche tecniche e il regime di messa in esercizio appartengono a un piano distinto dalla SOA, ma incidono sui tempi e sulle responsabilità di chiusura della commessa.

Un chiarimento utile descrive la lavorazione dubbia, l’importo e il passaggio del disciplinare che genera l’incertezza. Una domanda generica sulla categoria rischia di ottenere una risposta altrettanto generica. Dopo la risposta si aggiorna la matrice dei requisiti e si verifica la versione definitiva dei documenti; non basta conservare uno scambio senza recepirne le conseguenze nell’offerta. Il programma considera accessi al vano, movimentazione delle parti e disponibilità delle alimentazioni, perché queste interfacce possono condizionare l’intera installazione.

Situazioni operative da usare come controllo

I casi seguenti sono ipotetici. Servono a verificare la coerenza tra requisito, prestazione e documentazione; non rappresentano gare reali o prescrizioni tecniche applicabili senza progetto.

Nuovo ascensore in edificio pubblico

Una gara ipotetica prevede un ascensore inserito in un edificio di nuova costruzione. Si preparano quote del vano, accessi ai piani, sequenza con il cantiere edilizio, alimentazione e documenti di consegna. Il punto critico è la necessità di verificare le interfacce prima che finiture e strutture impediscano correzioni semplici. Prima dell’offerta si costruisce una sequenza delle attività e si individua chi può autorizzare le decisioni che modificano il programma. Durante l’esecuzione si aggiornano i riscontri, così che una modifica concordata resti distinguibile da una semplice scelta operativa dell’impresa.

Sostituzione in un vano esistente

Un’amministrazione affida ipoteticamente la sostituzione completa di un impianto obsoleto. Si preparano rilievo geometrico, stato delle strutture, percorso delle parti, smontaggio e verifiche del nuovo sistema. Il punto critico è il rischio di usare misure archiviate senza confrontarle con il vano effettivamente disponibile. Il sopralluogo dovrebbe produrre osservazioni utilizzabili, non soltanto fotografie generiche. Si confrontano le condizioni rilevate con gli elaborati e si separano le questioni già risolte da quelle che richiedono un chiarimento. Questa distinzione permette di stimare il lavoro senza assumere responsabilità indefinite.

Scale mobili in una stazione

Un progetto ipotetico rinnova scale mobili mantenendo percorsi alternativi per i viaggiatori. Si preparano sequenza delle chiusure, delimitazioni, movimentazione dei componenti e coordinamento con il gestore. Il punto critico è la differenza tra disponibilità del macchinario e possibilità di installarlo nelle finestre operative ammesse. La documentazione viene raccolta per area o per unità trattata, collegandola alle voci economiche. Quando più operatori intervengono, si registra il punto di passaggio tra le prestazioni. In questo modo il certificato finale può descrivere le porzioni effettivamente eseguite senza sovrapposizioni.

Modernizzazione di un ascensore

Un intervento ipotetico conserva alcuni elementi e sostituisce controllo e componenti identificati dal progetto. Si preparano elenco delle parti mantenute, compatibilità, configurazione finale e verifiche previste per la modifica. Il punto critico è l’errore di descrivere il sistema come interamente nuovo quando una parte significativa resta esistente. L’organizzazione deve considerare anche accessi, approvvigionamenti e tempi delle verifiche. Una stima basata solo sulle ore di produzione ignora le attese che il contratto può imporre. Le ipotesi rilevanti vanno controllate prima di impegnarsi su termini difficili da rispettare.

Impianto di sollevamento merci

Una gara ipotetica introduce un apparecchio destinato alla movimentazione di carichi in un edificio comunale. Si preparano destinazione d’uso, caratteristiche dell’apparecchio, accessi, istruzioni e regime tecnico applicabile. Il punto critico è la necessità di individuare il quadro di conformità corretto senza presumere quello di un ascensore passeggeri. Al termine si confrontano risultato, prescrizioni e documenti prima di chiedere la chiusura della commessa. Le incongruenze vengono risolte con i soggetti competenti quando i dati sono ancora disponibili. La ricostruzione tardiva diventa più difficile se persone e materiali hanno già lasciato il cantiere.

Intervento in fabbricato tutelato

Un progetto ipotetico prevede un trasportatore in un edificio sottoposto a tutela culturale. Si preparano autorizzazioni, vincoli sulle lavorazioni, raccordo con opere conservative e verifica degli accessi. Il punto critico è la compatibilità dell’installazione con il bene, che deve essere risolta nel progetto e non improvvisata in cantiere. Per la futura qualificazione si conserva una sintesi verificabile del lavoro insieme agli allegati necessari. La sintesi non deve aumentare artificialmente il valore o cambiare la categoria: rende soltanto più facile individuare contratto, esecutore e prova dell’esperienza realmente maturata.

Checklist prima di impegnare l’impresa

  1. Confrontare declaratoria e oggetto effettivo della gara, individuando le prestazioni autonome.
  2. Verificare categoria, classifica e validità dell’attestazione, senza presumere l’incremento del quinto.
  3. Collegare i ruoli tecnici ai titoli effettivi e alle risorse disponibili per l’esecuzione.
  4. Individuare i documenti mancanti nei precedenti lavori e assegnare le richieste di integrazione.
  5. Leggere le condizioni di partecipazione, di subappalto e di esecuzione diretta negli atti aggiornati.
  6. Valutare interfacce, accessi, verifiche e consegne che possono incidere su tempi e costi.
  7. Organizzare uno scadenzario per SOA, qualità e documenti pertinenti alla categoria.
  8. Conservare una matrice finale che associ ogni requisito al documento che ne prova il possesso. Il possesso del requisito deve essere accompagnato da una valutazione della fase di fermo dell’impianto e dei percorsi alternativi necessari per gli utenti.

La checklist funziona quando produce decisioni: requisito presente, integrazione possibile oppure partecipazione da ristrutturare. Una cartella piena di certificati non equivale a un controllo. Il responsabile dell’offerta dovrebbe poter risalire dal singolo requisito alla prova, identificando scadenza, intestazione e perimetro della documentazione.

Errori da evitare

Il primo errore è attribuire una categoria sulla base del nome dell’impresa o di una sola parola nel contratto. Il secondo è sommare indiscriminatamente lavori, servizi e forniture, perdendo il collegamento con l’esecuzione certificabile. Il terzo è rinviare le richieste di CEL e delle integrazioni fino alla scadenza di una gara, quando i tempi dei soggetti competenti non sono più controllabili. Per OS4 si identifica la configurazione conclusiva dell’apparecchio, distinguendo parti installate, componenti sostituiti e elementi conservati.

Un altro problema ricorrente è confondere massimale di classifica e capacità operativa. La SOA non programma il cantiere e non risolve le interferenze descritte nel capitolato. La decisione di partecipare deve considerare entrambe le dimensioni: possesso formale dei requisiti e possibilità reale di assumere le prestazioni ai tempi e alle condizioni offerte. Anche un requisito formalmente sufficiente può accompagnare una stima operativa debole. La documentazione della macchina deve essere letta insieme alle opere di montaggio: il valore di una consegna isolata non rappresenta necessariamente un lavoro completo.

OS4 copre soltanto gli ascensori?

La declaratoria comprende diversi impianti trasportatori, di sollevamento e trasporto, incluse scale mobili. L’apparecchio concreto va però confrontato con progetto e funzione. Il movimento meccanico di un oggetto non basta a ricondurre indiscriminatamente ogni macchina industriale alla categoria.

La SOA abilita alle verifiche periodiche?

No. Le verifiche seguono il regime dell’apparecchio e i requisiti dei soggetti competenti, inclusi gli organismi abilitati quando previsti. L’attestazione OS4 riguarda la capacità dell’impresa per i lavori pubblici. Confondere queste funzioni può produrre una proposta contrattuale non corretta.

La manutenzione in abbonamento vale come lavoro OS4?

Si esaminano le prestazioni reali e l’inquadramento del contratto. Un servizio di assistenza e un lavoro di ristrutturazione dell’impianto non sono automaticamente equivalenti ai fini della qualificazione. Il dossier deve distinguere importi di lavori documentabili da corrispettivi di servizi continuativi.

OG11 sostituisce sempre OS4?

Non va presunta una sostituzione generale. Si verifica l’attestazione posseduta, la struttura della categoria e la richiesta della gara. Se il disciplinare individua OS4 separatamente, l’impresa deve dimostrare la copertura richiesta attraverso le forme ammesse, senza basarsi sulla sola parola impianti.

Un produttore di ascensori è automaticamente qualificato?

La produzione e la vendita di componenti non equivalgono al possesso dell’attestazione richiesta per eseguire lavori pubblici. Servono i requisiti dell’impresa esecutrice e la documentazione pertinente. Il ruolo del produttore nella commessa va distinto da quello di chi assume montaggio e completamento.

La modernizzazione richiede gli stessi documenti del nuovo impianto?

Il regime dipende dalla natura e dall’estensione dell’intervento. Si identifica cosa cambia, cosa resta e quali disposizioni si applicano alla configurazione finale. È utile ottenere questa valutazione tecnica prima dell’offerta, evitando di stimare verifiche e consegne come se ogni modifica fosse identica.

Le opere murarie sono sempre comprese in OS4?

La declaratoria contempla opere connesse, ma un intervento edilizio autonomo può richiedere altra categoria. Il criterio non è soltanto la vicinanza al vano: contano funzione, consistenza e quadro progettuale. Si confrontano computo e ripartizione delle categorie per attribuire correttamente gli importi.

Gare Smart può garantire l’idoneità alla gara?

Può aiutare a leggere requisiti, scadenze e componenti dei documenti di gara. L’idoneità dipende dai titoli effettivi, dalla SOA, dalla struttura di partecipazione e dal controllo dell’offerta. Non rilascia certificazioni e non garantisce l’esito della procedura pubblica.

Fonti

Per confrontare tutte le categorie e orientare la lettura dei requisiti, torna alla guida SOA. Le fonti normative devono essere consultate nel testo vigente alla data della procedura; gli esempi operativi di questa pagina sono originali e ipotetici.

Dalla categoria al bando

Gare SOA OS4 con termini aperti

Lotti con codice OS4 indicato nei dati ANAC e scadenza non trascorsa. Archivio aggiornato al 16 ott 2026.

lotti con termini aperti
11
valore stimato complessivo
1.780.795.845 €
prossima scadenza
19 ott 2026
Vedi tutte le 11 gare OS4

Per regione:Puglia · 3Emilia-Romagna · 2Marche · 1Calabria · 1

Dal 1 mag 2026 al 16 ott 2026 l’archivio registra 19 lotti OS4, per 1.851.416.859 € di valori stimati (19 lotti con importo). Un lotto può indicare più categorie: i valori non indicano l’importo della sola OS4. Requisiti, proroghe e stato della procedura vanno verificati nell’avviso originale.

Dai requisiti del bando al lavoro sull’offerta

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