Che cos’è la categoria OS24
La categoria OS24 riguarda verde e arredo urbano, con sistemazioni paesaggistiche, alberature, superfici verdi e componenti di uso pubblico. Va distinta da opere naturalistiche OG13 e da pavimentazioni o impianti autonomi. Specie, substrati, irrigazione, arredi e manutenzione devono essere leggibili negli atti.
Un parco pubblico comprende vegetazione, percorsi, attrezzature e dettagli che determinano l’uso dello spazio per molti anni. La categoria OS24 riguarda la realizzazione e gli interventi sul verde e sull’arredo urbano nell’ambito dei lavori pubblici. Per le imprese del settore, la difficoltà più frequente è separare la costruzione di un’opera dalla fornitura di elementi e dal servizio ordinario di cura del verde. La stessa attività materiale, come la messa a dimora di piante, deve essere letta nel contesto contrattuale, nel progetto e nella tabella delle categorie della gara.
Lavorazioni e confini della categoria OS24
La Tabella A dell’Allegato II.12 descrive la OS24 come categoria specializzata per il verde e l’arredo urbano, comprendendo interventi di costruzione, manutenzione o ristrutturazione delle sistemazioni pertinenti. L’inquadramento riguarda l’opera e le sue lavorazioni: una nuova area verde può integrare preparazione del terreno, vegetazione, elementi di arredo e sistemazioni funzionali. Non significa che ogni contratto comunale relativo ad alberi o panchine richieda SOA. La qualificazione dei lavori deve essere distinta dai requisiti previsti per servizi e forniture, che dipendono dall’oggetto effettivo dell’affidamento. Il riferimento normativo è la Tabella A dell’Allegato II.12 al Codice dei contratti, da leggere nel testo vigente insieme agli elaborati della procedura.
Una sistemazione urbana può comprendere opere stradali della OG3, reti della OG6 e illuminazione della OG10. Queste componenti non vengono assorbite dalla OS24 soltanto perché realizzate dentro un parco. La OG13 riguarda opere di ingegneria naturalistica: l’uso di piante per una funzione di protezione o consolidamento richiede un confronto con tale ambito. Le opere in terra della OS1 e le pavimentazioni della OS6 vanno esaminate secondo il progetto. Se si interviene su un bene culturale, il rapporto con OG2 e il regime speciale devono essere valutati senza ritenere che il solo carattere vegetale elimini la tutela.
Dalla tavola del verde alla consegna delle piante
Una tavola che localizza gli alberi deve essere collegata a specie, dimensioni, qualità del materiale vegetale e condizioni di posa previste nel capitolato. La disponibilità vivaistica non va verificata soltanto dopo l’aggiudicazione: alcune combinazioni di specie e dimensioni possono avere tempi di approvvigionamento che incidono sul programma. L’impresa dovrebbe confrontare stagione di impianto, accessibilità del sito e modalità di conservazione prima della messa a dimora. Una pianta consegnata in anticipo senza condizioni adeguate può diventare una criticità anche quando la fornitura rispetta formalmente l’elenco previsto.
Nel fascicolo operativo conviene raccogliere schede, documenti di consegna, ubicazioni e verbali di verifica del materiale. La tracciabilità aiuta a distinguere errori di fornitura, problemi di posa ed eventi successivi. Per le sostituzioni è utile mantenere un collegamento con l’elemento originario, evitando di conteggiare più volte la stessa posizione come un nuovo lavoro. Le prescrizioni fitosanitarie e i requisiti ambientali applicabili devono essere esaminati separatamente dalla classifica SOA: quest’ultima non dimostra da sola la conformità di ogni pianta acquistata.
Terreno, drenaggio e gestione dell’acqua
Il verde realizzato su un terreno inadeguato può presentare problemi che non sono visibili alla consegna. Prima di stimare il lavoro, l’impresa deve leggere preparazione del suolo, eventuali riporti, drenaggi e condizioni di irrigazione. Le quantità di terra non esauriscono il tema: qualità del materiale, compatibilità con il sito e modalità di stesa influenzano il risultato. Occorre capire quali verifiche siano previste e quale soggetto debba approvare il materiale. Un’area di deposito temporaneo può servire a proteggere il suolo da contaminazioni o compattazioni prima dell’impiego.
Per l’irrigazione è utile distinguere rete, componenti di comando e collegamento alla fonte, controllando le eventuali altre categorie del progetto. La programmazione del sistema deve essere coerente con le porzioni di verde effettivamente realizzate e con le condizioni climatiche considerate. Il contratto può richiedere prove di funzionamento e documenti per il gestore, che vanno inclusi nell’offerta. Durante la consegna, un elenco delle zone e dei componenti aiuta a evitare che una perdita o un malfunzionamento siano scoperti solo quando le piante mostrano segni di sofferenza.
Arredi, percorsi e accessibilità
Panchine, cestini, recinzioni e attrezzature possono sembrare elementi semplici, ma la posa dipende da ancoraggi, distanze, pavimentazioni e possibilità di accesso per gli utenti. La documentazione del prodotto deve essere collegata alla versione effettivamente installata. Una sostituzione apparentemente equivalente può cambiare ingombri o modalità di manutenzione; prima di acquistare occorre verificare le regole contrattuali sulle proposte alternative. La disposizione degli arredi non deve essere decisa soltanto in base alla facilità di montaggio, perché può interferire con passaggi, aree di servizio e fruizione dello spazio.
L’accessibilità richiede una lettura continua del percorso, non la verifica isolata di un singolo elemento. È utile controllare raccordi tra superfici, ostacoli, quote e punti di attraversamento secondo gli elaborati e le prescrizioni applicabili. Per eventuali aree gioco bisogna esaminare le specifiche tecniche, le verifiche e i documenti richiesti dal contratto, senza inventare una presunta autorizzazione derivante dalla SOA. Il fascicolo di consegna dovrebbe permettere al gestore di identificare prodotti, istruzioni e componenti sostituibili, riducendo la perdita di informazioni dopo la chiusura del cantiere.
Un esempio ipotetico di riqualificazione di un parco
Si immagini una gara comunale per riqualificare un parco con nuovi alberi, percorsi, arredi, irrigazione e punti luce. L’impresa controlla innanzitutto se il contratto sia qualificato come lavoro e quali categorie risultino dalla tabella. La OS24 può costituire una componente rilevante, ma la presenza di illuminazione e reti richiede di leggere anche le altre parti. Il sopralluogo aiuta a conoscere accessi, alberi esistenti da proteggere e aree da mantenere aperte. Il programma deve coordinare lavorazioni del terreno, posa degli impianti e messa a dimora, evitando che una fase danneggi ciò che è già completato.
Per l’offerta, il responsabile tecnico prepara un calendario delle forniture e delle attività; l’ufficio gare verifica classifica, scorporabili e requisiti del gruppo eventualmente costituito. Le clausole sull’attecchimento, sulle sostituzioni e sulla cura successiva vengono tradotte in risorse e scadenze. Chi gestisce la documentazione definisce come registrare piante e arredi consegnati. L’esempio è una simulazione organizzativa: la suddivisione reale delle categorie dipende dagli elaborati e dalle condizioni della specifica gara, non da una regola secondo cui ogni parco sarebbe interamente OS24.
Campi sportivi, terreni di gioco e verde attrezzato
La categoria contempla anche sistemazioni paesaggistiche, campi sportivi e terreni di gioco, verde attrezzato e recinzioni, insieme alle lavorazioni pertinenti di cura del verde. Il criterio operativo è leggere gli elementi non tecnologici che permettono la fruizione dello spazio urbano e le opere di realizzazione del verde. La citazione di sfalcio e potatura nella declaratoria non rende automaticamente ogni servizio di manutenzione un appalto di lavori: occorre ancora comprendere l’oggetto e la struttura del contratto. La distinzione è essenziale per non trasferire requisiti di qualificazione da un ambito contrattuale a un altro.
Si immagini il rifacimento di un’area sportiva all’aperto. Il progetto può richiedere preparazione del fondo, superfici, recinzioni e sistemazioni vegetali, ma anche componenti impiantistiche autonomamente rilevanti. L’impresa dovrebbe leggere le specifiche prestazionali e le modalità di verifica previste, senza attribuire alla SOA una certificazione del singolo campo. Se vi sono prodotti o attrezzature con requisiti propri, i relativi documenti devono essere raccolti e collegati alla fornitura effettiva. Un fascicolo chiaro aiuta sia la consegna dell’opera sia la futura ricostruzione delle lavorazioni per il CEL.
Classifiche e importi: scegliere il livello coerente
Per OS24 la classifica esprime il limite economico della qualificazione, mentre la categoria descrive il tipo di opere. Una classifica elevata in una categoria differente non risolve il requisito richiesto per verde e arredo urbano. Le dieci fasce previste dall’articolo 2 dell’Allegato II.12 sono le seguenti.
| Classifica | Importo fino a |
|---|---|
| I | 258.000 euro |
| II | 516.000 euro |
| III | 1.033.000 euro |
| III-bis | 1.500.000 euro |
| IV | 2.582.000 euro |
| IV-bis | 3.500.000 euro |
| V | 5.165.000 euro |
| VI | 10.329.000 euro |
| VII | 15.494.000 euro |
| VIII | Illimitata |
Per il verde pubblico la distinzione tra opere, manutenzione come servizio e fornitura deve precedere il calcolo della soglia. L’articolo 100 del Codice richiede SOA per lavori pubblici di importo pari o superiore a 150.000 euro. Sotto tale importo si verificano comunque i requisiti applicabili. Il totale di un servizio pluriennale di sfalcio non può essere trattato automaticamente come un identico valore di costruzione di aree verdi.
L’incremento del quinto dell’articolo 2 dell’Allegato II.12 va verificato rispetto alla partecipazione concreta. Una OS24 I corrisponde a 258.000 euro, che con l’aumento diventano 309.600; la II passa da 516.000 a 619.200 euro. Per un raggruppamento occorre controllare ogni componente e le condizioni sulle quote. Non si presume che un gruppo possa sempre utilizzare la somma dei limiti aumentati per eseguire tutte le opere del parco.
La scelta della classifica può partire da un campione di gare per sistemazioni verdi e arredi che l’impresa intende seguire. Per ciascuna si annotano importo OS24, lavorazioni ulteriori e obblighi successivi alla posa. La disponibilità di squadre e materiale vegetale deve essere coerente con il programma. Richiedere una fascia elevata senza lavori adeguatamente documentati può impegnare risorse senza ampliare davvero le opportunità accessibili.
Requisiti aziendali e lavori documentabili
Per la OS24 il fascicolo deve distinguere le opere dal servizio di manutenzione ordinaria e dalle forniture eventualmente separate. Il CEL, insieme a contratto e contabilità, dovrebbe consentire di identificare interventi, importi e ruolo dell’impresa. Una serie di fatture per acquisto di piante non dimostra da sola l’esecuzione di un’opera pubblica; occorre ricostruire posa, sistemazioni e rapporto contrattuale. Per gli interventi misti conviene conservare il dettaglio delle categorie e documentare gli eventuali cambiamenti, evitando di trasformare tutto il valore del servizio pluriennale in esperienza qualificante per lavori.
Il quadro documentale della domanda deve dimostrare la capacità dell’impresa attraverso requisiti generali, economici, tecnici e organizzativi. Il Manuale ANAC dell’ottobre 2025 offre indicazioni nell’attuale sistema di qualificazione. Per OS24 conviene separare nel riepilogo opere realizzate, servizi eseguiti e forniture. Questa distinzione riduce il rischio di presentare un portafoglio commerciale consistente ma non riconducibile agli importi qualificanti per lavori.
Il direttore tecnico deve soddisfare le condizioni previste dal sistema SOA e avere un rapporto documentato con l’impresa. Sul piano organizzativo, è utile una conoscenza effettiva delle lavorazioni del verde, della gestione del materiale vegetale e delle interfacce con impianti e arredi. Queste capacità non sostituiscono i requisiti personali da verificare con l’organismo di attestazione. Nemmeno il titolo di progettista paesaggista o agronomo prova automaticamente l’esecuzione di lavori dell’impresa. La verifica deve tenere distinti qualificazione aziendale, ruolo professionale e responsabilità nella singola commessa.
Un indice dei CEL può identificare area interessata, tipo di sistemazione, categorie e importi. Si verifica poi il rapporto con contratto, contabilità e varianti, soprattutto se la commessa comprende reti, illuminazione o servizi successivi. Le discordanze vanno chiarite con gli atti pertinenti e, se necessario, con il soggetto competente a correggere il certificato. Il riepilogo interno guida la lettura ma non sostituisce la documentazione richiesta.
Sistema di qualità e classifiche superiori
Il sistema ordinario prevede la qualità aziendale per le classifiche dalla III, mentre I e II sono escluse, secondo l’articolo 4 dell’Allegato II.12. Per OS24 la documentazione del vivaio o del produttore degli arredi non sostituisce il certificato dell’impresa. Si controllano validità e riconoscibilità del sistema richiesto. Eventuali discipline speciali devono essere valutate puntualmente; la natura vegetale dell’opera non costituisce da sola un’esenzione.
Per il verde, la qualità aziendale dovrebbe aiutare a seguire materiale vegetale, fasi di posa e gestione delle sostituzioni. La scheda della pianta deve poter essere collegata alla posizione effettiva e al documento di consegna. Per gli arredi si conservano versioni approvate e istruzioni del prodotto installato. Assegnare questi controlli durante il lavoro permette di consegnare al gestore un fascicolo comprensibile e di documentare meglio ciò che l’impresa ha realizzato.
Percorso di attestazione, tempi e costi
La preparazione della domanda OS24 comincia distinguendo lavori sul verde e sull’arredo da servizi e forniture. Si raccolgono i certificati pertinenti e si confronta il livello desiderato con una SOA autorizzata. L’organismo può richiedere approfondimenti sui contratti misti o sulla storia societaria. È utile programmare l’istruttoria prima della stagione delle gare, senza promettere un rilascio entro una data che dipende anche dall’esito delle verifiche e dal recupero degli atti.
Per OS24 il preventivo dell’attestazione deve indicare categorie, livello richiesto e tipo di operazione nel quadro tariffario applicabile. Non esiste un prezzo ricavabile automaticamente dalla superficie del parco. Si valutano a parte recupero dei CEL, eventuale supporto documentale e sistema di qualità. Un costo pubblicizzato per un primo rilascio non va confrontato indistintamente con il rinnovo o con una modifica: servono condizioni omogenee e voci comprensibili.
La durata dell’attestazione è quinquennale, con verifica al terzo anno disciplinata dall’Allegato II.12. Per un’impresa del verde è utile coordinare le scadenze con il calendario delle gare e delle lavorazioni stagionali. La continuità richiesta deve essere sostenuta da atti e procedure correttamente gestiti. Presentare una domanda non significa ottenere una proroga senza condizioni: si verificano termini ed effetti del rinnovo o della verifica applicabili.
L’archivio di una sistemazione verde può essere aggiornato per zone e fasi: preparazione, consegna delle piante, posa degli arredi e verifiche finali. La documentazione delle sostituzioni rimane collegata alle posizioni originarie. Questa organizzazione evita che il valore delle opere venga confuso con la successiva cura del verde. Quando si richiede un CEL, è più semplice ricostruire tempi e importi con atti raccolti progressivamente che con un elenco retrospettivo di acquisti.
Leggere la gara e costruire la partecipazione
La lettura della gara OS24 deve raccordare tabella delle categorie e planimetrie. Prevalente e scorporabili chiariscono l’articolazione dei requisiti, mentre computo e capitolato descrivono opere e obblighi di cura successiva. Reti o illuminazione presenti nel parco possono richiedere valutazioni proprie. Se una voce appare incoerente, si chiede un chiarimento formale prima di costruire l’offerta: il titolo riqualificazione verde non attribuisce automaticamente la stessa categoria a ogni parte.
La scelta di avvalimento o subappalto richiede l’esame degli articoli 104 e 119 del Codice. Nel verde, le risorse promesse devono essere identificabili e coerenti con le attività assunte: organizzazione, mezzi e personale non sono formule astratte. Le regole vigenti e il disciplinare prevalgono sulle vecchie sintesi dei limiti percentuali. Una dichiarazione di ricorso a terzi deve corrispondere alla soluzione effettivamente costruita prima della presentazione dell’offerta.
Per un giardino storico o un contesto culturale tutelato bisogna valutare l’articolo 132 e l’Allegato II.18, comprese le regole speciali sulla qualificazione e sull’esclusione dell’avvalimento nel relativo ambito. Le attività vegetali non eliminano la tutela del bene. L’impresa individua quali prestazioni siano interessate e quali categorie richieda il progetto, tenendo separate le capacità aziendali ordinarie dalle condizioni speciali che regolano quel preciso intervento.
Checklist per un fascicolo utilizzabile
- Verificare il codice OS24, la classifica e le date riportate sull’attestato, confrontandole con la procedura concreta.
- Individuare i contratti che documentano le lavorazioni pertinenti, separando attività accessorie e altre categorie.
- Collegare ogni CEL a contabilità, varianti e documenti di conclusione, controllando importi e soggetto esecutore.
- Aggiornare direzione tecnica, certificazione di qualità e dati societari con documenti coerenti.
- Registrare i requisiti delle scorporabili e assegnare ogni porzione a un soggetto con una soluzione di partecipazione verificata.
- Preparare un elenco di chiarimenti sugli aspetti che incidono su requisiti, tempi e responsabilità operative.
- Pianificare recupero dei documenti e scadenze di verifica senza attendere la gara che richiede l’attestazione.
Per rendere operativa la checklist si assegnano i controlli a ufficio gare, responsabile tecnico e referente documentale. Ogni punto deve rimandare a una fonte e a un esito. Nei lavori del verde è utile distinguere documenti di consegna, posa e cura successiva. Se il fascicolo contiene solo acquisti di piante, la verifica dell’esecuzione resta aperta. Una lista ben tenuta espone questa lacuna invece di nasconderla.
Errori che rendono fragile la valutazione
In OS24 è facile confondere volume commerciale ed esperienza qualificante: un contratto di cura del verde può avere un valore elevato senza corrispondere a un pari importo di opere realizzate. Anche l’acquisto di molte piante non dimostra la posa. La lettura deve partire dai documenti e dalla struttura dell’affidamento. Occorre inoltre evitare di considerare la classifica una certificazione dei prodotti, dei CAM o della corretta scelta delle specie.
Il fascicolo OS24 deve usare descrizioni riconoscibili per area e intervento, evitando di chiamare manutenzione qualunque attività. Si controllano importi, date e provenienza dei documenti, ma anche le risorse produttive. La classifica non assicura disponibilità immediata del materiale vegetale né personale per molte messe a dimora simultanee. La programmazione delle commesse deve raccordare questi aspetti, soprattutto quando più gare richiedono lavori nella stessa stagione.
Ogni servizio di sfalcio richiede SOA OS24?
No. Il servizio ordinario di cura del verde va distinto dai lavori pubblici. Occorre leggere l’oggetto del contratto, la sua struttura e i requisiti della procedura. La semplice presenza di prati o alberi non consente di applicare automaticamente il sistema SOA previsto per i lavori.
La fornitura di panchine basta per ottenere OS24?
La fornitura separata non equivale automaticamente a un lavoro nella categoria. La valutazione richiede l’esame delle prestazioni eseguite e della documentazione disponibile. Quando il contratto comprende posa e sistemazioni, bisogna ricostruire queste attività con documenti coerenti, senza attribuire al semplice acquisto il valore dell’intera opera.
I lavori di ingegneria naturalistica sono sempre OS24?
No. Il verde può avere una funzione paesaggistica oppure concorrere a un’opera di protezione e stabilizzazione. Il confronto con OG13 dipende dalla funzione e dal contenuto del progetto. La presenza di piante, da sola, non risolve la distinzione tra categorie.
La SOA dimostra il rispetto dei CAM?
L’attestazione e i criteri ambientali minimi verificano aspetti differenti. I CAM pertinenti, consultabili nell’elenco MASE, devono essere letti nel capitolato e dimostrati con i documenti richiesti. Una classifica adeguata non prova automaticamente la qualità ambientale di piante, prodotti o modalità esecutive proposti per la specifica gara.
Le sostituzioni delle piante devono essere documentate?
È utile documentarle per distinguere adempimento degli obblighi contrattuali e nuove lavorazioni. La registrazione delle ubicazioni e dei materiali sostituiti facilita contabilità e consegna al gestore. Non ogni sostituzione produce un nuovo importo qualificante: bisogna verificarne il rapporto con il contratto e con i certificati.
Il verde di un giardino storico segue solo OS24?
Un sito tutelato richiede la verifica del regime applicabile ai beni culturali, delle autorizzazioni e delle categorie previste dalla gara. Non basta definire l’attività come giardinaggio per escludere tale disciplina. Il quadro speciale può incidere anche sui requisiti e sulle modalità di partecipazione.
Dove posso controllare la validità dell’attestazione?
Attraverso la ricerca delle attestazioni ANAC si possono consultare le informazioni disponibili. Il controllo per OS24 riguarda categoria, fascia economica e date, confrontate con il documento posseduto dall’impresa. Se vi sono differenze, si chiede un chiarimento all’organismo competente. Gli atti sulla verifica e sul rinnovo devono rimanere accessibili, per ricostruire la posizione prima di una dichiarazione di gara.
Come scelgo la classifica iniziale?
La classifica iniziale si sceglie confrontando opere documentabili e mercato desiderato. Per il verde conta anche l’articolazione dei contratti: una gara con molte forniture o servizi non ha necessariamente un pari importo OS24. La SOA verifica il livello attestabile, mentre l’impresa controlla capacità di esecuzione e categorie complementari. Questo confronto permette di investire nella qualificazione che rende concretamente accessibili le opportunità pertinenti.
Fonti e approfondimenti
- D.Lgs. 36/2023 su Normattiva: articolo 100, Allegato II.12 e Tabella A.
- ANAC: aggiornamento del Manuale sulla qualificazione, ottobre 2025.
- ANAC: ricerca delle attestazioni.
- MASE: elenco dei CAM vigenti.
Per confrontare categorie e struttura della qualificazione, consulta anche la guida generale alla SOA.